Firenze, il 4 novembre la città si raccoglie nel ricordo dell’alluvione del 1966
di Redazione
12/11/2025
Ogni anno, il 4 novembre, Firenze si ferma per ricordare l’alluvione del 1966, uno dei momenti più drammatici della sua storia contemporanea. Quel giorno, l’Arno straripò devastando la città, cancellando vite, opere d’arte e memorie, ma lasciando anche una lezione di solidarietà e rinascita che continua a vivere nel cuore dei fiorentini. A cinquantanove anni da quella tragedia, la città rinnova il suo rito civile e religioso con un programma di cerimonie e iniziative che intrecciano commemorazione, educazione e consapevolezza.
Il programma delle celebrazioni e i luoghi della memoria
Le commemorazioni si apriranno alle 8.00 con due momenti di raccoglimento: al Cimitero di Settignano con la deposizione di una corona d’alloro in memoria di Leonardo Sottile, la vittima più giovane dell’alluvione, e al Cimitero di San Felice a Ema, dove sarà ricordato Carlo Maggiorelli, nell’anniversario della sua morte.
Il cuore delle cerimonie si sposterà poi nella Basilica di Santa Croce, luogo-simbolo della ferita e della rinascita fiorentina, dove alle 11:30 sarà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime. Alle 13:00 partirà il corteo solenne verso il Ponte alle Grazie, accompagnato dal Gonfalone di Firenze, per il tradizionale lancio della corona d’alloro nell’Arno, alle 13:15, gesto che ogni anno rinnova il legame della città con il suo fiume e con le vittime dell’alluvione.
Il valore della memoria e l’impegno per il futuro
Parallelamente, la mattinata vedrà un’importante iniziativa didattica nella Basilica di Santa Croce (dalle 9 alle 13), organizzata dal Liceo Alberti Dante, dalla Protezione Civile della Città Metropolitana e del Comune di Firenze e dal CEDAF – Centro di documentazione sulle Alluvioni di Firenze. Gli studenti saranno coinvolti in un percorso educativo sui rischi idrogeologici e sulle strategie di prevenzione, culminante in una simulazione simbolica di esercitazione, per comprendere come la conoscenza e la preparazione rappresentino oggi le armi più efficaci contro il ripetersi di tragedie simili.
Il giorno precedente, lunedì 3 novembre, il Consiglio comunale dedicherà uno spazio di riflessione al tema dell’alluvione, ricordando anche Franco Mariani, scomparso lo scorso anno, che proprio su quel tema aveva voluto portare una delle sue ultime testimonianze pubbliche.
Firenze non dimentica: ogni 4 novembre il suono delle campane e il silenzio del fiume si fondono in un unico gesto collettivo, che è insieme memoria, monito e speranza.
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