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Firenze guarda a Barcellona: modelli urbani per casa, verde e commercio locale

01/04/2026

Firenze guarda a Barcellona: modelli urbani per casa, verde e commercio locale

Un confronto diretto tra due città europee chiamate a misurarsi con sfide comuni: accesso alla casa, equilibrio tra turismo e vita quotidiana, qualità dello spazio urbano. Nel pomeriggio del 31 marzo 2026, una delegazione istituzionale guidata dalla sindaca di Firenze Sara Funaro e dall’assessore al Turismo Jacopo Vicini ha visitato a Barcellona alcuni interventi significativi di edilizia residenziale pubblica e progetti di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di approfondire soluzioni già sperimentate nel contesto catalano.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di scambio tra amministrazioni che, pur partendo da contesti diversi, si trovano ad affrontare dinamiche simili: pressione abitativa, trasformazione economica e necessità di preservare l’identità urbana. Il sopralluogo nel quartiere del Raval, nel cuore di Ciutat Vella, ha offerto uno spaccato concreto di interventi capaci di coniugare recupero del patrimonio esistente, sostenibilità e inclusione sociale.

Edilizia residenziale e recupero del patrimonio: due progetti nel Raval

La visita ha preso avvio in Carrer de l’Hospital 116, dove un edificio in forte stato di degrado è stato oggetto di un intervento complessivo di riqualificazione strutturale e funzionale. Il progetto ha portato alla realizzazione di 17 alloggi a canone calmierato, destinati in larga parte a giovani, oltre a uno spazio commerciale. Particolare attenzione è stata riservata alle prestazioni energetiche e acustiche, attraverso l’introduzione di soluzioni tecniche avanzate che migliorano la qualità abitativa.

Successivamente, la delegazione si è spostata in Carrer de Botella, dove è stato recuperato un edificio tutelato del XVII secolo. L’intervento ha previsto il consolidamento strutturale e il restauro degli elementi architettonici originari, tra cui gli sgraffiti barocchi della facciata. Oggi il complesso ospita 11 abitazioni, 4 monolocali e 2 unità commerciali, con soluzioni tecnologiche orientate all’efficienza energetica e all’accessibilità, garantita anche dall’installazione di un nuovo ascensore.

Entrambi i progetti rappresentano esempi concreti di un approccio pubblico che punta a integrare diritto all’abitare, qualità urbana e valorizzazione del patrimonio storico, rispondendo in modo mirato alla crescente domanda abitativa nei centri urbani.

Rigenerazione urbana e mobilità: il modello delle “superilles”

Il programma della visita ha incluso anche un approfondimento sulle cosiddette “superilles”, i superisolati urbani che stanno ridisegnando la mobilità e gli spazi pubblici in diversi quartieri di Barcellona. Nella zona medievale di Santa Maria del Mare e nel quartiere di Gracia, alcune strade sono state pedonalizzate, altre adattate a una convivenza più equilibrata tra mezzi e persone, con limiti di velocità ridotti e maggiore spazio dedicato alla socialità e al verde.

I risultati, secondo gli studi condotti sull’area, mostrano un aumento degli spostamenti a piedi del 10% e in bicicletta del 30%, accompagnato da una riduzione del traffico automobilistico interno del 26%. Dati che indicano una trasformazione non soltanto urbanistica, ma anche culturale, nel modo di vivere e attraversare la città.

Per Firenze, l’interesse verso questo modello si lega alla volontà di rafforzare politiche orientate al verde urbano e alla qualità dello spazio pubblico, in continuità con il Piano del verde già avviato. L’idea è quella di intervenire anche nelle aree più carenti, ampliando le superfici verdi e rendendo gli spazi urbani più vivibili e resilienti rispetto alle sfide ambientali.

Mercati storici e identità urbana tra turismo e commercio locale

La giornata si è aperta con la visita al Mercat de la Boqueria, uno dei simboli più noti di Barcellona, dove la delegazione ha osservato anche il nuovo polo logistico sotterraneo, elemento chiave di una più ampia riqualificazione dello spazio. Il tema del commercio locale emerge come centrale nel confronto tra le due città, entrambe chiamate a preservare la propria identità economica in un contesto di forte pressione.

Secondo l’assessore Vicini, luoghi come la Boqueria o il Mercato Centrale di Firenze non sono semplici spazi di vendita, ma veri e propri presìdi culturali e sociali. Il rischio, ha sottolineato, è quello di una progressiva omologazione dell’offerta commerciale, con una perdita di autenticità che finirebbe per indebolire l’identità stessa delle città. Da qui la necessità di politiche capaci di sostenere il commercio di prossimità, regolare i flussi turistici e valorizzare la qualità dell’offerta.

Il confronto tra Firenze e Barcellona restituisce così un quadro di sfide condivise e di possibili soluzioni, costruite attraverso lo scambio di esperienze concrete. Non si tratta di replicare modelli in modo automatico, ma di adattare pratiche già sperimentate a contesti diversi, mantenendo al centro l’equilibrio tra sviluppo urbano, sostenibilità e qualità della vita dei residenti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.