Firenze e la nascita della periferia: visite e letture sceniche all’Archivio Storico
di Annalisa Biasi
10/01/2026
All’Archivio Storico del Comune di Firenze, nei fine settimana, la storia urbana continua a prendere forma attraverso visite guidate e letture sceniche che accompagnano il pubblico dentro uno dei passaggi meno raccontati, ma decisivi, della città. La mostra Firenze, l’invenzione della periferia – Sotto Fiesole fra Mugnone e Affrico: fabbriche, ville, villini e impianti sportivi rimane aperta dal 21 novembre 2025 al 28 febbraio 2026 e propone uno sguardo articolato sull’espansione urbana avvenuta tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Il percorso espositivo si concentra su un’area precisa ma simbolica, quella compresa tra Le Cure, San Gervasio, Campo di Marte, l’Affrico, via Piagentina e Bellariva, territori che oggi appaiono pienamente integrati nel tessuto cittadino e che, all’epoca, rappresentavano una soglia, una zona di transizione tra città storica e nuove forme dell’abitare, del lavoro e del tempo libero.
Una mostra che racconta la città oltre il centro storico
Attraverso disegni, elaborati grafici, documenti d’archivio, brani letterari e riferimenti a fatti storici, l’esposizione restituisce la complessità di un processo urbano spesso letto in modo marginale. Le periferie, in questo racconto, non vengono presentate come semplice espansione disordinata, ma come luoghi di sperimentazione architettonica, sociale e produttiva, dove convivono fabbriche, residenze borghesi, villini, impianti sportivi e nuove infrastrutture.
Il materiale conservato nell’Archivio Storico diventa così strumento narrativo, capace di mostrare come le trasformazioni urbanistiche abbiano inciso sulla vita quotidiana, sui flussi di popolazione e sull’identità stessa di Firenze, andando ben oltre l’immagine consolidata della città monumentale.
Visite guidate e letture sceniche: due modi di entrare nella storia
Accanto alla mostra, il calendario di iniziative propone visite guidate su prenotazione e letture sceniche, pensate come esperienze complementari. Le visite guidate, con gruppi limitati a un massimo di 25 persone, offrono un approfondimento puntuale sui contenuti espositivi, permettendo di contestualizzare i documenti e di coglierne i dettagli meno immediati. Gli appuntamenti sono distribuiti tra dicembre 2025 e febbraio 2026, con date già fissate per il 6 e 13 dicembre, il 24 gennaio, l’1 e il 14 febbraio.
Le letture sceniche, in programma il 20 dicembre, il 10 e 31 gennaio e il 21 febbraio, introducono invece una dimensione più evocativa. Brani di autori legati ai luoghi raccontati guidano i visitatori in un itinerario narrativo che intreccia parole e immagini, offrendo una chiave di lettura sensibile del territorio e delle sue trasformazioni.
In entrambi i casi, le prenotazioni sono obbligatorie e possono essere effettuate a partire da quindici giorni prima di ciascun evento, scrivendo all’indirizzo dedicato dell’Archivio Storico.
Un patrimonio che continua a parlare
A chiudere idealmente il percorso sarà anche un video finale della mostra, disponibile per il download verso il termine dell’esposizione, una sintesi visiva di circa 36 minuti che raccoglie i contenuti e le suggestioni del progetto. Un ulteriore strumento di restituzione, pensato per prolungare nel tempo il dialogo tra archivi, città e cittadini.
Questa iniziativa conferma il ruolo dell’Archivio Storico come luogo vivo, capace di attivare letture contemporanee del passato urbano e di offrire occasioni di riflessione su come Firenze sia diventata, anche fuori dal suo centro storico, la città che conosciamo oggi.
Annalisa Biasi
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to