Firenze, Del Re: “Carriera alias in Comune, servono atti concreti per tutelare i diritti delle persone trans”
di Redazione
29/10/2025
L’appello di Firenze Democratica: “Non resti solo una promessa in aula”
Il dibattito sulla carriera alias arriva anche a Palazzo Vecchio. La capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re, ha chiesto all’amministrazione comunale di chiarire se e quando intenda adottare una procedura interna che permetta al personale trans* di utilizzare il proprio nome e la propria identità di genere anche senza aver ancora completato il percorso anagrafico. Una misura che, in molti enti e università italiane, rappresenta un passo importante per il benessere psicologico e la dignità lavorativa delle persone transgender e non binarie.
Del Re ha ricordato che il Consiglio comunale aveva già approvato nel 2023 una mozione in tal senso, ma che, a distanza di oltre un anno, il provvedimento non ha ancora trovato attuazione. “Abbiamo chiesto spiegazioni – ha dichiarato – perché un impegno votato dall’aula non può rimanere lettera morta. La carriera alias non è un dettaglio burocratico, ma uno strumento concreto per contrastare le discriminazioni e promuovere una cultura del rispetto”.
I modelli già attivi e le ragioni del ritardo
La carriera alias è già realtà in numerosi contesti pubblici: Università di Firenze, Bologna e Torino, così come Comuni come Roma, Bologna e Reggio Emilia, hanno introdotto questa procedura che consente di utilizzare un nome d’elezione in ambito lavorativo, amministrativo e comunicativo interno, senza modificare i documenti ufficiali.
Nel corso del dibattito, l’assessora al personale ha spiegato che l’assenza di una regolamentazione fiorentina è dovuta a “nuove normative e sentenze” che hanno reso necessario un aggiornamento delle modalità di applicazione. L’amministrazione ha tuttavia assicurato il proprio impegno a procedere, coinvolgendo la Consulta LGBTQI+ nella stesura di un modello condiviso e aggiornato alle più recenti disposizioni.
Diritti e dignità nei luoghi di lavoro pubblici
Del Re ha accolto le rassicurazioni, ma con prudenza: “Confidiamo che alle parole seguano atti concreti, perché i diritti non possono restare subordinati all’ordinaria amministrazione”. Il gruppo Firenze Democratica chiede che la procedura venga formalmente introdotta entro pochi mesi, come segnale tangibile di una pubblica amministrazione inclusiva e rispettosa delle differenze.
L’introduzione della carriera alias, osservano i promotori, non comporta oneri economici rilevanti ma rappresenta un cambio culturale profondo, capace di rendere il Comune di Firenze un modello nazionale nella tutela della diversità di genere nei luoghi di lavoro.
Redazione