Firenze aderisce alla Fondazione Museo dell’Esilio e della Resistenza
di Redazione
04/09/2025
Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato l’ingresso della città nella Fondazione Museo e Centro di documentazione sull’esilio e la Resistenza – Luoghi della Memoria toscani, segnando un passaggio istituzionale che unisce memoria civile, impegno democratico e responsabilità storica. La decisione include la concessione gratuita alla Fondazione del complesso del Memoriale dell’Esilio di viale Giannotti, che diventa così patrimonio condiviso, aperto alla cittadinanza e a future attività di ricerca e divulgazione.
Un percorso iniziato anni fa
L’adesione del Comune di Firenze non è un atto isolato, ma il risultato di un processo che si è sviluppato nel tempo, maturando attraverso il dialogo tra istituzioni e realtà associative. La modifica dello statuto della Fondazione, approvata insieme alla delibera, ha reso possibile l’ingresso ufficiale della città, sancendo un’alleanza che rafforza il progetto avviato negli anni precedenti. La Fondazione, oltre a custodire e valorizzare documenti, testimonianze e spazi della memoria, si propone di essere un luogo di confronto attivo, dove le nuove generazioni possano misurarsi con la storia dell’esilio e della resistenza in Toscana. La sua missione non si limita alla conservazione, ma si apre a una riflessione pubblica su giustizia, libertà e solidarietà, temi che continuano a interpellare la società contemporanea.La rete della memoria e le istituzioni coinvolte
La città di Firenze si unisce così a una rete che comprende già soggetti di grande rilievo come l’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti), la Comunità ebraica di Firenze e l’ANPI. La partecipazione di questi organismi garantisce un radicamento forte nei valori della Costituzione e nell’eredità della lotta antifascista. La scelta di collocare il Memoriale dell’Esilio al centro delle attività della Fondazione non è solo simbolica: restituisce a un luogo carico di significato la sua funzione originaria, trasformandolo in un punto di incontro, studio e trasmissione di memoria collettiva. In questo senso, l’adesione della città di Firenze rappresenta non soltanto un impegno istituzionale, ma anche un investimento culturale e civile che guarda al futuro.Articolo Precedente
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