Firenze a Bruxelles, Funaro porta il tema del turismo sostenibile in Europa
24/03/2026
Firenze si prepara a portare a Bruxelles una delle questioni più delicate e discusse per le città d’arte europee: la ricerca di un equilibrio tra attrattività internazionale, qualità della vita dei residenti e gestione ordinata dei flussi turistici. Domani, martedì 24 marzo, la sindaca Sara Funaro parteciperà al Dialogo strategico con sindaci e amministratori delle principali destinazioni turistiche dell’Unione Europea, convocato dal commissario europeo per il Turismo sostenibile Apostolos Tzitzikōstas. Con lei ci sarà anche l’assessore al Turismo Jacopo Vicini.
Per l’amministrazione fiorentina si tratta di un passaggio politico e istituzionale di rilievo, perché offre la possibilità di inserire l’esperienza della città dentro un confronto europeo che riguarda da vicino molte realtà ad alta pressione turistica. Firenze arriva all’appuntamento con un patrimonio di criticità note, ma anche con la volontà di trasformare quelle difficoltà in una proposta concreta, utile a orientare la prossima Strategia UE per il turismo sostenibile, attesa nel primo semestre dell’anno.
Firenze porta in Europa il nodo della gestione dei flussi
La partecipazione al tavolo di Bruxelles consente a Palazzo Vecchio di presentare il proprio punto di vista su una materia che, per una città come Firenze, non riguarda soltanto il comparto economico legato ai visitatori, ma tocca la tenuta del tessuto urbano, la vivibilità dei quartieri, il commercio di prossimità, l’accessibilità degli spazi pubblici e la salvaguardia dell’identità cittadina. In una destinazione che continua ad attirare presenze da tutto il mondo, la questione non è ridurre il valore del turismo, bensì governarlo con strumenti più efficaci, proporzionati e condivisi.
È proprio su questo terreno che la sindaca Funaro e l’assessore Vicini intendono inserire il contributo fiorentino: raccontare le sfide che l’amministrazione sta affrontando e presentare le misure concrete che possono aiutare a costruire una gestione più equilibrata dei flussi. Il riferimento è a un approccio che tenga insieme promozione e regole, sviluppo economico e sostenibilità urbana, senza lasciare sole le amministrazioni locali davanti a fenomeni che hanno una dimensione ormai chiaramente europea.
Nel confronto con le altre grandi destinazioni dell’Unione, Firenze potrà far valere una condizione che accomuna molte città storiche: la necessità di proteggere un patrimonio artistico e architettonico straordinario senza trasformare il centro urbano in uno spazio piegato esclusivamente al consumo turistico. È una linea di equilibrio difficile, che richiede strumenti amministrativi, coordinamento istituzionale e una cornice normativa capace di accompagnare i Comuni nelle scelte più complesse.
Un contributo alla strategia UE sul turismo sostenibile
L’incontro convocato al Comitato europeo delle regioni assume quindi un significato che va oltre la singola missione istituzionale. Il tavolo con sindaci e amministratori delle principali destinazioni turistiche dell’UE rappresenta infatti un’occasione per mettere a fuoco priorità comuni e indicare alla Commissione europea quali leve possano risultare davvero utili nei territori: monitoraggio dei flussi, strumenti di pianificazione urbana, coordinamento tra mobilità e accoglienza, tutela della residenza nei centri storici e promozione di modelli di visita meno concentrati e più sostenibili.
Per Firenze, partecipare a questa fase di ascolto significa cercare un ruolo attivo nella definizione di una strategia che potrebbe incidere in modo concreto sulle politiche future. L’obiettivo dichiarato è offrire un contributo fattivo alla costruzione della nuova agenda europea sul turismo sostenibile, portando all’attenzione delle istituzioni comunitarie il punto di vista di una città che conosce bene i benefici dell’attrattività internazionale, ma anche il peso che essa può esercitare sugli equilibri urbani quando manca una regia adeguata.
La missione di Bruxelles, dunque, non ha un valore soltanto rappresentativo. Per l’amministrazione comunale è anche il tentativo di far uscire il dibattito sulla pressione turistica da una dimensione locale, spesso segnata da emergenze e polemiche contingenti, per collocarlo dentro una cornice più ampia, nella quale le città possano confrontarsi da pari a pari con le istituzioni europee e contribuire a definire politiche più adatte alla complessità del presente.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to