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Firenze, 400 bambini in scena al Maggio con “La Danza delle Maschere”

23/03/2026

Firenze, 400 bambini in scena al Maggio con “La Danza delle Maschere”
Comune di Firenze- Portale giovani

Dal 25 al 31 marzo 2026 la Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ospita “La Danza delle Maschere”, spettacolo conclusivo del progetto “All’Opera… Le scuole al Maggio!”, promosso da Fondazione CR Firenze e ideato e realizzato da Venti Lucenti. In palcoscenico saliranno 400 bambini delle scuole primarie fiorentine, affiancati da artisti professionisti e da studenti coinvolti nei percorsi PCTO. Le recite per le scuole sono in programma il 25, 26 e 31 marzo alle 10.30, mentre quelle aperte al pubblico si terranno il 28 e 29 marzo. Il titolo è inserito nella programmazione 2026 del Maggio Musicale Fiorentino ed è ispirato a “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi.

Lo spettacolo rappresenta il momento più visibile di un lavoro educativo che, anno dopo anno, ha consolidato un metodo riconoscibile: non limitarsi a portare gli studenti a teatro, ma coinvolgerli direttamente nella costruzione dell’opera, nella comprensione dei suoi linguaggi e nella pratica scenica. È questo il tratto che ha reso “All’Opera… Le scuole al Maggio!” una delle esperienze di didattica musicale più radicate del territorio, capace di unire formazione, partecipazione e produzione artistica in un solo percorso. Dal 2006 il progetto ha portato in scena 18 riduzioni originali, con 84 alzate di sipario, 11.000 studenti in palcoscenico e 31.000 studenti coinvolti dal pubblico con percorsi di canto dalla platea.

Un progetto che porta i bambini dentro l’opera, non solo tra il pubblico

L’edizione 2026 coinvolge sul palco gli alunni degli istituti Mameli, La Pira, Vamba e Villani, formati per la parte vocale dalla maestra del coro Anastasiya Byshlyaha. Accanto a loro lavorano i solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, l’ensemble orchestrale diretto da Pietro Mazzetti, gli attori e gli animatori di scena, oltre agli studenti in PCTO del Liceo Classico Michelangiolo e dell’IIS Alberti-Dante di Firenze. Altri ragazzi dello stesso istituto hanno partecipato alla realizzazione dell’attrezzeria, mentre una studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Firenze ha collaborato ai costumi.

La forza del progetto sta anche in questa costruzione corale, dove l’esperienza teatrale non viene proposta come consumo culturale, ma come pratica condivisa. Chi sale sul palco impara a stare dentro un lavoro collettivo, a misurarsi con tempi, relazioni, ascolto reciproco e responsabilità. Chi segue dalla platea non resta comunque esterno: le recite riservate alle scuole, già sold out, accoglieranno 2.700 studenti provenienti da 35 istituti di diverse province, preparati da Venti Lucenti a partecipare cantando alcuni brani durante lo spettacolo.

Teatro musicale e formazione emotiva

“La Danza delle Maschere” porta la firma di Manu Lalli per regia, scrittura scenica e costumi, con elaborazioni musicali da Verdi e brani originali di Luca Giovanni Logi. Il lavoro prende spunto dal capolavoro verdiano, ma lo rilegge con una finalità educativa precisa: offrire ai bambini strumenti per affrontare temi complessi come il giudizio degli altri, i pregiudizi, l’amicizia, la fine di un legame e la gestione dei conflitti senza violenza. Nelle dichiarazioni diffuse da Fondazione CR Firenze e dagli organizzatori, emerge con nettezza l’idea che teatro, scuola e musica possano ancora rappresentare un luogo concreto di educazione emotiva e civile, oltre che artistica.

In questo senso il progetto conserva una qualità rara: non si limita a formare spettatori futuri, ma costruisce esperienze che incidono nel presente, dentro il rapporto tra scuola e città. Riempire il teatro di bambini e ragazzi, chiamandoli a essere protagonisti anziché presenze passive, significa attribuire all’educazione culturale una funzione piena, capace di lasciare competenze, memoria e fiducia.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.