Firenze, 15 settembre: torna la scuola per oltre 27mila alunni
di Redazione
13/09/2025
Lunedì 15 settembre, con il suono della campanella, più di 27mila bambine e bambini fiorentini torneranno a riempire le aule delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. La città si prepara ad accoglierli con strutture rinnovate, servizi rafforzati e un piano di investimenti che supera i 27 milioni di euro, a conferma di una visione che mette l’educazione e il benessere degli studenti al centro delle politiche pubbliche.
Una scuola che si rinnova tra mense, trasporti e inclusione
Il servizio di refezione, gestito dal Comune, garantirà fin dal primo giorno circa 18.600 pasti al giorno, organizzati in 15 centri di cottura e distribuiti in 170 refettori. L’investimento, che sfiora i 17 milioni di euro, si accompagna a menù rinnovati sulla base dei suggerimenti di famiglie e alunni, con l’inserimento di giornate dedicate alla tradizione gastronomica fiorentina e regionale.
Sul fronte della mobilità, sono 33 gli itinerari scolastici coperti da 19 scuolabus e 14 mezzi per il trasporto degli studenti con disabilità. Il servizio conta 675 iscritti, di cui 84 con bisogni speciali, con un impegno economico pari a 1,1 milioni di euro.
Particolare attenzione è stata riservata all’inclusione: 973 studenti con disabilità riceveranno assistenza personalizzata, per un investimento complessivo di 7,8 milioni di euro, superiore a quello dell’anno precedente. A ciò si aggiunge il progetto “Tutti insieme per l’integrazione”, finanziato con 360mila euro di fondi regionali.
Grandi cantieri e nuovi spazi educativi
Durante l’estate, il Comune ha portato avanti opere di edilizia scolastica per circa 87 milioni di euro, spaziando da nuove edificazioni a interventi di adeguamento sismico e manutenzione straordinaria. Tra i cantieri più significativi spiccano quelli alla scuola Don Milani e alla Ghiberti, con quest’ultima inserita in un ampio progetto di rigenerazione urbana che la trasformerà in un edificio “nZEB”, innovativo per concezione e dotato di palestre, spazi per associazioni e co-working.
Sono stati inoltre ultimati interventi importanti in diversi plessi, tra cui la scuola Matteotti, la primaria Baracca, la San Brunone e la Acciaiuoli, restituite alla comunità in condizioni rinnovate e più sicure.
Non mancano i progetti educativi complementari: oltre 590 percorsi e spettacoli teatrali saranno proposti attraverso il programma “Le Chiavi della Città”, mentre i centri di alfabetizzazione, giunti al loro venticinquesimo anno di attività, accoglieranno 1.250 studenti non italofoni, sostenuti da un investimento di 900mila euro.
Il quadro che emerge è quello di una città che sceglie di investire con decisione sul futuro delle nuove generazioni, mettendo insieme infrastrutture, servizi e opportunità culturali per rendere la scuola un luogo sempre più inclusivo e stimolante.
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