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Festival Zero T Firenze: la cultura come strumento di cambiamento contro la violenza di genere

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di Redazione

17/11/2025

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Ogni società si misura anche dalla capacità di riconoscere e contrastare la violenza che la attraversa. Firenze, con la seconda edizione del Festival Zero T, sceglie di farlo attraverso la cultura, il dialogo e la partecipazione. Dal 13 novembre al 13 dicembre, la Casa delle Donne diventa un laboratorio vivo di idee, incontri e spettacoli, in cui le parole si trasformano in strumenti di consapevolezza collettiva.

Un patto per la comunità e un linguaggio condiviso

Il festival si apre con la presentazione del Patto di Alleanza e del Manifesto per un linguaggio comune, due documenti nati da un anno di confronto fra le associazioni della Casa delle Donne e le attiviste. Benedetta Albanese, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Firenze, li ha definiti strumenti essenziali per creare una cultura dell’ascolto e della responsabilità. Non si tratta di enunciazioni simboliche, ma di un impegno concreto per costruire una grammatica della convivenza e dell’uguaglianza.
Firmare il patto, spiega Isabella Mancini, presidente di Nosotras, “significa dire io ci sono e non mi sottraggo”. Un gesto semplice ma politico, che restituisce alla cittadinanza il senso dell’appartenenza e della cura reciproca.

Libri, teatro e attivismo: la voce delle donne

Zero T intreccia parole scritte, corpi in scena e voci diverse. Dalle riflessioni di Alessandra Minello sulla maternità e la denatalità, a quelle di Martina Miccichè sul femminismo di periferia, fino ai testi di Nora Bouazzouni e Alba Nabulsi, il festival offre una mappa complessa dell’universo femminile contemporaneo.
Sul fronte teatrale, l’anteprima di La nona candela di Anna di Giusto e La Casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca, portata in scena dalla compagnia Pizzichi di Sale, aprono spazi di riflessione sull’oppressione e sulla resistenza. Accanto a questi, laboratori, incontri su intelligenza artificiale, abitare, corpo e lavoro ampliano l’orizzonte, ribadendo che la violenza di genere non è un tema isolato ma un nodo che attraversa economia, educazione e linguaggio.

Il Festival Zero T è parte del Festival dei Diritti del Comune di Firenze e del progetto Do.Mo – Donne in Movimento, sostenuto da ActionAid International Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento. Un intreccio di energie che conferma come la cultura, quando si fa azione condivisa, possa diventare una delle forme più potenti di resistenza civile.

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