Festival della Transizione Ecologica 2025: Firenze torna a riflettere sul futuro del pianeta
di Redazione
14/10/2025
Dal 17 al 19 ottobre, Firenze ospiterà la quarta edizione del Festival della Transizione Ecologica, un appuntamento ormai riconosciuto come uno dei momenti più vivaci di confronto sul rapporto tra ambiente, economia e società. Tre giornate dense di incontri, laboratori, mostre e spettacoli pensati per coinvolgere cittadini, scuole, esperti e curiosi in un percorso condiviso di riflessione e partecipazione.
Un dialogo tra ambiente, cultura e comunità
Il festival prenderà il via venerdì 17 ottobre al PARC – Performing Arts Research Centre di piazzale delle Cascine 7. Dopo l’aperitivo inaugurale, il primo incontro sarà dedicato al legame tra economia e cambiamento climatico, seguito dallo spettacolo “Tropico Mediterraneo” di Stefano Liberti, autore e giornalista da sempre attento ai temi ambientali.
La mattina sarà invece riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che si ritroveranno al Complesso delle Murate per discutere proposte e strategie su come contribuire in modo concreto alla transizione ecologica. Sarà un’occasione per confrontarsi, lavorare insieme e dare voce a una generazione che il cambiamento lo sta già vivendo.
Dalla Biblioteca delle Oblate a Santo Spirito: un festival diffuso
Sabato 18 ottobre la Biblioteca delle Oblate diventerà il cuore pulsante della giornata, con incontri, mostre e laboratori per bambini, pensati per avvicinare le famiglie ai temi della sostenibilità attraverso esperienze creative e accessibili.
Domenica 19 ottobre il festival si diffonderà per la città: passeggiate, visite guidate e laboratori per grandi e piccoli accompagneranno la Fierucolina d’autunno in piazza Santo Spirito, momento conviviale che unisce agricoltura naturale, prodotti locali e artigianato sostenibile. La chiusura, sempre al PARC, sarà affidata a un aperitivo di arrivederci e alla proiezione del film “The Ashes of Moria”, dedicato ai temi ambientali e umanitari.
Il Festival della Transizione Ecologica conferma così la sua vocazione: costruire spazi di ascolto e consapevolezza dove la sostenibilità non resti concetto astratto, ma diventi pratica quotidiana, collettiva, condivisa.
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