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Femminicidio di Rufina, il Consiglio Metropolitano di Firenze approva all’unanimità una mozione per la famiglia di Eleonora Guidi

05/04/2026

Femminicidio di Rufina, il Consiglio Metropolitano di Firenze approva all’unanimità una mozione per la famiglia di Eleonora Guidi

Un voto unanime per trasformare il cordoglio in un atto istituzionale e riaffermare, con una posizione condivisa, che il contrasto alla violenza sulle donne non può essere terreno di divisione politica. Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato una mozione di sostegno alla famiglia di Eleonora Guidi, la giovane donna uccisa dal compagno l’8 febbraio 2025 a Rufina, esprimendo vicinanza ai familiari e confermando l’impegno dell’ente sul fronte della prevenzione e della sensibilizzazione contro la violenza di genere.

L’atto è stato presentato dal consigliere metropolitano Francesco Casini e sottoscritto da tutti i consiglieri presenti, dopo alcuni emendamenti condivisi da Partito Democratico e Centrodestra. Un passaggio che dà al voto un significato politico preciso: su vicende come questa, che colpiscono nel profondo una comunità e interrogano le istituzioni sul piano della responsabilità pubblica, la risposta deve essere unitaria, chiara e continua nel tempo.

Un atto di vicinanza alla famiglia e di impegno contro la violenza

La mozione nasce da una vicenda che ha segnato profondamente il territorio metropolitano e richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la sensibilità istituzionale e sociale nei confronti della violenza sulle donne. Con l’approvazione del documento, la Città Metropolitana si impegna a sostenere la famiglia di Eleonora Guidi e a manifestare vicinanza a tutte le iniziative promosse contro la violenza di genere e in memoria della giovane donna.

Il senso dell’atto va oltre la dimensione formale. Il voto del Consiglio vuole ribadire che il contrasto a questi fenomeni non può limitarsi alla reazione successiva ai fatti più gravi, ma deve tradursi in una presenza costante delle istituzioni accanto alle vittime, alle famiglie e ai percorsi di prevenzione. In questa prospettiva, la mozione assume anche un valore simbolico, perché lega il ricordo di Eleonora Guidi a un impegno pubblico che chiama in causa l’intera comunità.

Le posizioni dei gruppi: unità istituzionale su un tema che riguarda tutti

Nel corso della discussione, i diversi gruppi consiliari hanno espresso posizioni convergenti nel merito, pur con accenti differenti. Francesco Casini ha sottolineato che l’approvazione unanime rappresenta un segnale importante di unità istituzionale su un tema che non può conoscere divisioni, richiamando la necessità di manifestare vicinanza alle vittime e alle loro famiglie anche attraverso atti concreti.

Per il capogruppo del Partito Democratico Nicola Armentano, la mozione esprime un impegno condiviso per promuovere rispetto e consapevolezza diffusi, nella convinzione che la lotta alla violenza sulle donne debba passare anche dal sostegno alle iniziative portate avanti da associazioni ed enti in memoria di Eleonora. Dello stesso tenore l’intervento del consigliere delegato Carlo Boni, che ha ribadito la necessità di una sensibilità totale e condivisa da parte delle istituzioni, ricordando anche la presenza della Città Metropolitana al Tribunale di Firenze nel rispetto dell’autonomia della magistratura.

Dal fronte del Centrodestra e Civici per il Cambiamento, il capogruppo Alessandro Scipioni ha espresso vicinanza alla famiglia e ha spiegato il senso degli emendamenti presentati, volti a sottolineare la necessità che il percorso di giustizia si compia in modo certo e tempestivo, ma sempre nel pieno rispetto dell’indipendenza dei giudici e dell’autonomia della magistratura. Lorenzo Bellini, di Uniti per la Città metropolitana, ha invece insistito sull’esigenza di rafforzare prevenzione, educazione al rispetto e rete territoriale dei servizi, indicando nella costruzione di un supporto efficace alle vittime uno dei punti decisivi per intercettare la violenza prima che degeneri.

Il nodo della prevenzione resta centrale

Accanto alla solidarietà istituzionale, il dibattito ha riportato al centro il tema più difficile e decisivo: quello della prevenzione. La mozione approvata all’unanimità si inserisce infatti in una riflessione più ampia sulla necessità di rafforzare i servizi, sostenere le vittime, promuovere una cultura del rispetto e intervenire in modo più tempestivo nei contesti in cui emergono i primi segnali di violenza.

Il caso di Eleonora Guidi, che ha colpito profondamente l’area metropolitana fiorentina, torna così a interrogare le istituzioni non soltanto sul piano della memoria, ma anche su quello della capacità di costruire risposte efficaci. Il voto unanime del Consiglio consegna un messaggio netto: il contrasto alla violenza sulle donne deve restare una priorità pubblica, da affrontare con strumenti concreti, continuità amministrativa e una consapevolezza culturale che non si esaurisca nell’indignazione del momento.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.