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Draghi e Sollazzo (FdI): “Subito lo sgombero dei fondi occupati in via Rocca Tedalda 127”

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di Redazione

16/10/2025

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L’episodio drammatico di Castel D’Azzano, costato la vita a tre carabinieri impegnati nel loro servizio, ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla gestione delle situazioni di degrado. A Firenze, la questione si concentra oggi sui fondi commerciali occupati abusivamente in via Rocca Tedalda 127, nel quartiere di Rovezzano, al centro di una dura presa di posizione da parte di Fratelli d’Italia.

“Legalità e decoro non sono negoziabili”

Il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi e il consigliere del Quartiere 2 Simone Sollazzo, entrambi esponenti di FdI, hanno lanciato un appello pubblico chiedendo un intervento immediato delle autorità competenti per liberare gli spazi occupati e restituire sicurezza e dignità alla zona.
“Non possiamo più tollerare che in una città come Firenze – dichiarano – si chiuda un occhio di fronte a occupazioni che violano la legge e minano la serenità dei residenti e degli operatori economici”.
Il riferimento ai recenti fatti di cronaca nazionale diventa anche un richiamo morale: “Dopo la tragedia di Castel D’Azzano – aggiungono – il sacrificio di tre servitori dello Stato ci impone di reagire con fermezza. Non è accettabile che situazioni di illegalità e abbandono si trascinino indisturbate nei nostri quartieri, alimentando degrado e insicurezza”.

Un appello alla responsabilità delle istituzioni

Secondo Draghi e Sollazzo, l’inerzia amministrativa contribuisce a esasperare un problema che, da anni, penalizza residenti e attività del quartiere. “L’area di via Rocca Tedalda 127 – spiegano – è diventata un simbolo di abbandono, un luogo dove la mancanza di controllo pubblico ha permesso il radicarsi di occupazioni e attività fuori regola. È doveroso che Comune, Prefettura e Forze dell’Ordine intervengano per ristabilire ordine e legalità”.
FdI ribadisce così la propria linea: tolleranza zero verso l’illegalità e un impegno costante per garantire sicurezza e rispetto delle regole, a partire dai quartieri periferici spesso dimenticati.

“Firenze – concludono Draghi e Sollazzo – merita rispetto. Il rispetto per la legge, per chi la fa rispettare e per i cittadini che ogni giorno vivono e lavorano onestamente. Ripristinare la legalità non è un atto punitivo, ma un dovere civile verso la collettività”.

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