Dialoghi urbani, la città si racconta attraverso i libri
di Redazione
08/09/2025
La terza edizione di Dialoghi urbani porta a Firenze più di cinquanta appuntamenti diffusi nei quartieri, trasformando biblioteche, strade e spazi insoliti in luoghi di incontro e di confronto. Una rassegna che nasce dal lavoro delle Biblioteche comunali e dell’assessorato alla cultura, cresciuta anno dopo anno grazie alla partecipazione dei cittadini e al sostegno del Patto per la lettura, al quale aderiscono oltre ottanta realtà del territorio.
Un programma che intreccia spazi e voci
Il tema scelto per quest’anno è la casa, intesa non soltanto come spazio fisico ma come metafora delle relazioni, dei legami e delle comunità che vi abitano. Da sabato 27 settembre, con il trekking e sketching urbano alla Biblioteca Mario Luzi, fino all’11 dicembre, con le letture ad alta voce davanti a case, condomini ed esercizi commerciali del Quartiere 5, la città sarà attraversata da attività che invitano i lettori a diventare protagonisti.
La rassegna si articola in più sezioni: il programma principale nelle biblioteche; I libri (a casa) degli altri, che porta gli autori dentro i gruppi di lettura della città; i Dialoghini, pensati per i più giovani; il programma Off e Urbania, la bibliografia che raccoglie i titoli scelti come filo conduttore. L’idea è quella di costruire un percorso comune, capace di tenere insieme voci differenti, dalla dimensione più intima della lettura condivisa fino alle esperienze collettive che animano le piazze urbane.
La mappa dei luoghi della lettura
Accanto agli eventi, il Comune ha realizzato una mappa interattiva che raccoglie i luoghi della lettura di Firenze, dai più conosciuti a quelli meno consueti, dove i libri diventano strumenti di socialità e di crescita culturale. La mappa, costruita insieme alle biblioteche e ai cittadini, è consultabile online e offre un itinerario che consente di scoprire la città con occhi nuovi, intrecciando biblioteche, librerie, spazi pubblici e luoghi inattesi dove leggere e incontrarsi.
Il valore di Dialoghi urbani sta proprio in questa capacità di far emergere una comunità di lettori che non rimane spettatrice, ma che viene invitata a partecipare in maniera attiva, portando il proprio contributo in un tessuto culturale che vive e si rinnova attraverso la condivisione.
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