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Dante, Firenze e l’Oriente: il “veltro” tra interpretazioni, viaggi e scambi culturali

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di Redazione

22/11/2025

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Francesco Vossilla ha approfondito uno dei passaggi più enigmatici dell’Inferno di Dante, quello del “veltro”, durante un incontro pubblico al Museo di Palazzo Vecchio. Il veltro, figura che Dante oppone alla cupidigia della “lupa”, è reinterpretato come guida morale e simbolo di sapienza, amore e virtù, aprendo scenari interpretativi ampi e suggestivi.

La lettura boccacciana e il respiro internazionale della Commedia

Tra i commentatori trecenteschi, Giovanni Boccaccio offre una chiave originale: nelle Esposizioni sopra la Comedia (1373), il veltro potrebbe alludere ai Khan della grande Tartaria, governanti della Cina degli Yuan. Questa lettura colloca Dante in un contesto globale, riflettendo il cosmopolitismo di Firenze attraverso i contatti con mercanti e missionari orientali, come il francescano Giovanni Marignolli, inviato papale in Cina nel 1355.

Contesto storico e culturale

L’ipotesi di Boccaccio non è casuale: nel XIV secolo, Firenze manteneva intensi rapporti commerciali e culturali con l’Oriente. La città si confrontava con modelli di potere lontani e realtà esotiche, trasformando letture letterarie in proiezioni cosmopolite piuttosto che semplici profezie politiche.

Francesco Vossilla: una prospettiva globale sulla cultura fiorentina

Docente e consulente per istituzioni italiane e internazionali, Vossilla collega la storia locale fiorentina alle dinamiche culturali globali. Accademico Onorario dell’Accademia delle Arti del Disegno e membro del board del Macau Matteo Ricci Institute, porta un approccio interdisciplinare che intreccia storia, arte, museologia e design. Le sue lezioni alla Gonzaga University in Florence esplorano le connessioni tra Firenze e il mondo, rendendo la lettura del veltro un esempio di esegesi dantesca capace di dialogare con storia, viaggi e incontri interculturali.

L’incontro offre così una rilettura del veltro come ponte tra letteratura, storia e geografia globale, con Dante, Boccaccio, mercanti fiorentini e Khan dell’Asia a creare un intreccio inatteso e affascinante.

Informazioni pratiche: ingresso gratuito all’incontro; ingresso alla mostra a pagamento. Prenotazioni: [email protected] – 055 0541450.

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