Caricamento...

Firenze365 Logo Firenze365

Come scrivere una lettera di presentazione

16/02/2026

Come scrivere una lettera di presentazione

Scrivere una lettera di presentazione efficace significa affiancare al curriculum un testo capace di contestualizzare l’esperienza professionale, chiarire le motivazioni della candidatura e guidare il recruiter verso i punti di forza più rilevanti. In un mercato del lavoro competitivo, dove spesso vengono valutate decine o centinaia di candidature per una singola posizione, la lettera rappresenta uno strumento utile per differenziarsi, purché sia concreta, mirata e coerente con l’offerta.

Una lettera di presentazione non deve ripetere le informazioni già presenti nel CV, né trasformarsi in un testo generico pieno di formule standard. Serve piuttosto a collegare competenze ed esperienze al ruolo specifico, dimostrando di aver compreso il contesto aziendale e le responsabilità richieste.

Per essere realmente utile, deve essere breve ma densa, con un linguaggio professionale e naturale, privo di frasi stereotipate, capace di far emergere una candidatura solida e credibile.

Struttura corretta di una lettera di presentazione

Una lettera di presentazione ben costruita segue una logica chiara, che permette al selezionatore di individuare rapidamente le informazioni più importanti senza dover interpretare o “scavare” nel testo. Anche quando si invia via email, la struttura deve rimanere ordinata e professionale.

Nella parte iniziale vanno inseriti i riferimenti essenziali: dati personali, eventuale destinatario (se noto), nome dell’azienda e posizione per cui ci si candida. In caso di candidatura tramite portale, è utile indicare anche il codice dell’annuncio o il riferimento dell’offerta.

L’introduzione deve chiarire subito la motivazione della candidatura, evitando frasi vuote e standard come “con la presente sottopongo la mia candidatura”. È preferibile specificare in modo diretto il ruolo desiderato e il motivo per cui si è interessati a quella realtà, collegando subito la propria esperienza a un’esigenza concreta.

Il corpo centrale della lettera è la parte più importante: qui si deve dimostrare coerenza tra il profilo professionale e la posizione, citando esperienze specifiche, risultati misurabili, competenze tecniche e soft skill rilevanti. Un recruiter non cerca un racconto autobiografico, ma segnali chiari che la persona abbia già gestito attività simili o possieda le capacità per farlo.

La chiusura deve includere disponibilità a un colloquio, eventuale disponibilità immediata o preavviso, e un ringraziamento sobrio. È importante terminare con una formula professionale (“Cordiali saluti”) e con la firma.

In genere, una lettera efficace rimane tra le 200 e le 350 parole se si tratta di candidatura standard, ma può arrivare anche a 500 parole se si candidano ruoli complessi o profili senior, purché ogni frase aggiunga valore.

Come personalizzare la lettera in base all’offerta di lavoro

Una lettera di presentazione utile deve essere costruita intorno all’annuncio e non intorno al candidato, perché l’obiettivo reale è rispondere a un bisogno dell’azienda. Questo richiede un minimo di analisi dell’offerta: responsabilità richieste, strumenti menzionati, obiettivi del ruolo, settore e tipo di organizzazione.

Quando l’annuncio cita, ad esempio, “gestione clienti B2B”, “pipeline commerciale”, “CRM Salesforce” e “raggiungimento KPI mensili”, è indispensabile usare gli stessi concetti nel testo, dimostrando esperienza diretta e dando riferimenti concreti. Un errore comune consiste nel parlare in modo generico di “competenze commerciali” senza spiegare che tipo di clienti si sono gestiti, con quali strumenti e con quali risultati.

È utile selezionare due o tre elementi chiave dell’annuncio e costruire la lettera intorno a quelli. Se la posizione richiede capacità organizzative, lavoro in team e competenze digitali, non ha senso dedicare metà testo a descrivere una passione personale o esperienze poco pertinenti.

La personalizzazione può essere fatta anche attraverso riferimenti realistici all’azienda: prodotti, mercato, approccio, missione o progetti noti. Non serve citare frasi pubblicitarie del sito aziendale, mentre è più efficace dimostrare di conoscere il contesto, ad esempio menzionando il tipo di clientela o l’espansione in un determinato settore.

Un altro elemento importante è il tono: una startup potrebbe apprezzare un linguaggio più dinamico, mentre un’azienda istituzionale richiede maggiore formalità. La forma deve adattarsi al contesto senza risultare artificiale.

Errori comuni da evitare nella lettera di presentazione

Una lettera può compromettere una candidatura anche quando il CV è valido, soprattutto se comunica superficialità o scarsa attenzione. Tra gli errori più frequenti c’è l’uso di modelli standard copiati e incollati, riconoscibili perché pieni di frasi generiche, prive di riferimenti al ruolo o all’azienda.

Un errore particolarmente penalizzante consiste nel ripetere l’intero curriculum in forma discorsiva. Il recruiter ha già il CV a disposizione e non cerca una trascrizione, ma un collegamento logico tra ciò che il candidato ha fatto e ciò che dovrà fare.

Anche l’eccessiva lunghezza è un problema: una lettera di una pagina e mezzo o due pagine difficilmente verrà letta integralmente, soprattutto in fase di screening iniziale. Meglio un testo compatto e mirato, con contenuti selezionati.

Un altro errore è concentrarsi troppo su motivazioni astratte (“voglio crescere”, “sono motivato”, “cerco nuove sfide”) senza supportarle con elementi concreti. Le motivazioni sono credibili solo se accompagnate da esperienze reali, scelte coerenti e competenze dimostrabili.

Vanno evitati anche i toni eccessivamente confidenziali o entusiasti, così come i tentativi di auto-promozione troppo spinta. La lettera deve trasmettere professionalità e solidità, non bisogno o insistenza.

Infine, un aspetto spesso sottovalutato riguarda gli errori grammaticali, l’uso improprio della punteggiatura e la formattazione disordinata. Anche un singolo refuso può comunicare mancanza di cura, soprattutto per ruoli in cui precisione e comunicazione sono centrali.

Esempio pratico di lettera di presentazione efficace

Una lettera di presentazione funziona meglio quando integra risultati specifici e riferimenti concreti al ruolo, mantenendo un linguaggio naturale e professionale. Di seguito un esempio adatto a una candidatura per un ruolo di impiegato amministrativo.

Oggetto: Candidatura per posizione di Impiegato Amministrativo

Spett.le [Nome Azienda],
mi candido per la posizione di Impiegato Amministrativo pubblicata su [fonte annuncio], poiché ritengo di possedere un’esperienza coerente con le attività richieste e una buona familiarità con la gestione operativa di documentazione contabile e processi interni.

Nel mio ultimo incarico presso [Nome Azienda precedente], ho gestito attività di fatturazione attiva e passiva, registrazione prima nota, archiviazione documentale e supporto alla chiusura mensile, lavorando a stretto contatto con il reparto contabilità e con fornitori esterni. L’utilizzo quotidiano di Excel e software gestionali (tra cui [nome gestionale]) mi ha permesso di ottimizzare alcune procedure di controllo, riducendo tempi di verifica e migliorando l’accuratezza dei dati.

Oltre alle competenze tecniche, ho sviluppato una buona capacità di organizzazione e gestione delle priorità, utile soprattutto nei periodi di maggiore carico, come scadenze fiscali o chiusure di bilancio. Ritengo di potermi integrare facilmente in un team strutturato e di offrire un contributo immediato nella gestione delle attività amministrative.

Resto a disposizione per un colloquio conoscitivo e per approfondire come la mia esperienza possa essere utile alle esigenze della vostra azienda.

Cordiali saluti,
[Nome Cognome]
[Telefono] – [Email]

Questo esempio dimostra un principio fondamentale: la lettera non è un testo emozionale, ma un documento che rende credibile una candidatura attraverso coerenza e dettagli pratici.

Come scrivere una lettera di presentazione per email o candidatura online

Quando si invia una candidatura via email, la lettera di presentazione può essere inserita direttamente nel corpo del messaggio oppure allegata in PDF. La scelta dipende dal contesto: molte aziende preferiscono un testo breve nella mail e il CV allegato, mentre in ambiti più formali è consigliabile allegare anche la lettera come documento separato.

Se si scrive nel corpo dell’email, bisogna mantenere una struttura simile a quella tradizionale, ma con una formattazione più essenziale. L’oggetto deve essere chiaro e contenere la posizione: “Candidatura – Addetto Customer Service” oppure “Application – Marketing Specialist”.

Nel testo della mail è utile evitare blocchi lunghi e mantenere una lettura scorrevole. Anche la firma finale deve essere completa di contatti, perché spesso il recruiter legge da smartphone e non apre subito gli allegati.

Se la candidatura avviene tramite portali aziendali, è frequente che venga richiesto un campo “cover letter” o “motivazione”. In questo caso, il testo deve essere ancora più sintetico, perché il selezionatore lo leggerà insieme a molte altre candidature. È importante evitare formule ripetitive e inserire subito i punti forti.

Un dettaglio tecnico utile riguarda l’allegato: la lettera di presentazione in PDF deve avere un nome file professionale, ad esempio “Lettera_Presentazione_Nome_Cognome.pdf”, evitando titoli vaghi come “documento.pdf”.

Anche la formattazione è importante: font leggibile, margini regolari, nessun eccesso di grassetti o colori, massimo una pagina. Un documento troppo elaborato graficamente può risultare poco compatibile con sistemi ATS (Applicant Tracking System) utilizzati per filtrare le candidature.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to