Clemen Parrocchetti, l’“Ironia Ribelle” al Palazzo Medici Riccardi
di Redazione
29/09/2025
Dal 2 ottobre 2025 al 6 gennaio 2026 Firenze ospiterà una mostra che promette di rivelare al pubblico la forza di un’artista capace di intrecciare estetica e impegno politico con una voce originale. “Ironia Ribelle”, allestita negli spazi di Palazzo Medici Riccardi e curata da Marco Scotini e Stefania Rispoli sotto la direzione artistica di Sergio Risaliti, riunisce oltre cento opere di Clemen Parrocchetti, figura ancora poco nota ma di straordinaria rilevanza nel panorama del Novecento italiano.
Promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e organizzata dalla Fondazione MUS.E in collaborazione con l’Archivio Clemen Parrocchetti, la rassegna è la prima grande esposizione museale dedicata a un’artista che ha saputo sfidare apertamente il predominio culturale maschile, proponendo un linguaggio visivo anticonformista, provocatorio e profondamente legato al pensiero femminista.
Una voce femminile che ha sfidato la cultura patriarcale
Nata a Milano nel 1923 e scomparsa nel 2016, Parrocchetti ha utilizzato strumenti tradizionalmente associati al lavoro domestico – ago, filo, tessuto – trasformandoli in armi di ribellione e segni di un linguaggio capace di mettere in crisi i modelli imposti. Le sue opere, che spaziano dai dipinti alle sculture, dagli arazzi ai disegni, raccontano la volontà di ridefinire l’immagine della donna, liberandola da stereotipi e vincoli sociali.
La mostra documenta questa tensione creativa attraverso materiali d’archivio, scritti e opere che rivelano un percorso complesso: dal dialogo con i movimenti femministi degli anni Settanta all’elaborazione di una poetica in cui l’ironia diventa strumento di emancipazione, mai mero ornamento ma gesto politico e culturale.
Un percorso tra arte, militanza e biografia
“Non voglio più essere sfogliata, non voglio più che mi si strappino le ali. Le rivoglio tutte, vibranti di luci e suoni per volare”, scriveva Parrocchetti. Una dichiarazione che sintetizza la sua visione e che trova riscontro in ogni sezione del percorso espositivo. L’itinerario curato a Palazzo Medici Riccardi mette in luce una pratica che intreccia biografia personale, riflessione collettiva e ricerca estetica, costruendo un’immagine di donna-artista indipendente e coraggiosa.
“Ironia Ribelle” non è soltanto un omaggio a un’autrice da riscoprire, ma un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra creatività e libertà, tra memoria storica e attualità. Nel dialogo tra le sale del palazzo fiorentino e la voce di Parrocchetti si riflette l’eco di un’urgenza che continua a interpellare il presente: il diritto a essere, a creare e a scegliere fuori da modelli imposti.
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