Ciompi Tumulto Culturale: la prima edizione tra storia, musica e comunità
di Redazione
08/10/2025
Dal 10 al 19 settembre 2025 Firenze ospita la prima edizione di Ciompi Tumulto Culturale, una rassegna che prende vita nel cuore del Quartiere 1 con un programma che intreccia spettacoli, talk, musica e momenti di socialità. Un laboratorio a cielo aperto che restituisce Piazza dei Ciompi ai cittadini, trasformandola in un luogo di incontro e creatività condivisa.
Un richiamo alla memoria storica e alla vita di quartiere
Il titolo dell’iniziativa non è casuale: richiama infatti il Tumulto dei Ciompi del 1378, rivolta popolare che diede voce alle istanze dei lavoratori tessili e che rimane un simbolo di partecipazione civica. Oggi quel nome diventa metafora di un nuovo fermento culturale, dove artigiani, esercenti, associazioni e abitanti collaborano per ridare centralità a un quartiere spesso percepito come appannaggio del turismo.
Il programma si apre mercoledì 10 settembre con Il tumulto dei desideri: una cassetta delle lettere, fisica e virtuale, raccoglierà proposte e sogni dei cittadini su quali attività culturali vorrebbero vedere nelle prossime edizioni. Un gesto semplice ma denso di significato, che sancisce la volontà di costruire la rassegna insieme a chi vive il quartiere.
Eventi tra storia, letteratura e tradizioni popolari
Il cartellone si snoda in sette appuntamenti che abbracciano linguaggi differenti. L’11, 12, 18 e 19 settembre andrà in scena Raccontando i Ciompi in parole e musica, spettacolo ideato dall’Associazione Limpar con Nicola Pecci, che intreccia aneddoti storici e intrattenimento musicale sotto la Loggia del Pesce.
Sabato 13 settembre sarà la volta di un incontro letterario con Imelda Zeqiri, autrice del romanzo Il vestito rosso, che dialogherà con Claudia Filippeschi sui temi di genere e diritti, in un talk curato da Nosotras. Mercoledì 17, invece, Piazza Ciompi riecheggerà di stornelli fiorentini grazie al menestrello Beltrando Mugnai, accompagnato dal Maestro Cencetti al pianoforte, per un viaggio nelle canzoni popolari che hanno fatto la storia della città.
La rassegna vuole spezzare la narrazione di un centro storico svuotato o ridotto a palcoscenico turistico, restituendolo a chi lo abita e lo lavora ogni giorno. Un atto civico che è anche festa, resistenza creativa e memoria condivisa.
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