Carlo Adolfo Schlatter, l’arte come ricerca interiore: a Palazzo Medici Riccardi un percorso tra spiritualità e visione
di Annalisa Biasi
12/01/2026
Nelle Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, prosegue fino al 22 febbraio 2026 la mostra Carlo Adolfo Schlatter. Artista dello spirito, un progetto espositivo che restituisce al pubblico la complessità di una figura appartata e insieme centrale nel panorama culturale fiorentino del primo Novecento. Promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, con la cura di Anna Mazzanti e il coordinamento scientifico di Valentina Zucchi, l’esposizione si muove lungo un tracciato che intreccia produzione artistica, ricerca interiore e contesto intellettuale, restituendo la profondità di un percorso che sfugge alle categorie consuete.
Schlatter è stato un artista che ha scelto una posizione laterale rispetto ai circuiti ufficiali, ma proprio da questa distanza ha saputo sviluppare un linguaggio personale, segnato da una forte tensione spirituale. La mostra mette in evidenza questa dimensione, collocando le opere all’interno di un clima culturale attraversato da interrogativi metafisici, suggestioni teosofiche e da una diffusa esigenza di rinnovamento etico ed espressivo.
Un artista fuori dagli schemi del suo tempo
Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso opere e materiali che raccontano un artista capace di coniugare rigore formale e introspezione, figurazione e simbolo. Schlatter appare come una voce isolata ma profondamente consapevole del dibattito culturale tra Otto e Novecento, un periodo in cui l’arte si confrontava con nuove visioni del mondo, della conoscenza e della spiritualità.
Le Sale Fabiani diventano così uno spazio di riflessione, più che di semplice esposizione, dove la produzione artistica dialoga con le idee che l’hanno generata. Il percorso non punta a una celebrazione retorica, ma a una restituzione critica e documentata, capace di far emergere la coerenza e la radicalità di una ricerca che ha accompagnato l’intera vita dell’artista.
Casa Schlatter e gli appuntamenti di approfondimento
A rendere il progetto ancora più significativo è il programma di iniziative collaterali che ampliano lo sguardo oltre le sale espositive. Sono previste tre visite guidate a Casa Schlatter, in viale dei Mille 14, uno spazio intimamente legato alla vicenda umana e creativa dell’artista. Gli appuntamenti, fissati per giovedì 15 gennaio, giovedì 29 gennaio e giovedì 19 febbraio alle ore 17, permettono di entrare in contatto diretto con l’ambiente in cui Schlatter ha vissuto e lavorato. Ogni visita, della durata di circa un’ora e mezzo, è riservata a gruppi ristretti, favorendo un’esperienza raccolta e approfondita.
Il ciclo di approfondimenti include anche la conferenza Teosofia e arte, in programma venerdì 23 gennaio alle ore 17 nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi. L’incontro, condotto dal professor Massimo Introvigne, vede la partecipazione di Patrizia Calvi, Alessandra Schlatter, Anna Mazzanti e Valentina Zucchi, e affronta il rapporto tra correnti spirituali e linguaggi artistici, con particolare attenzione al contesto culturale che ha influenzato Schlatter.
Informazioni pratiche
Le visite a Casa Schlatter sono prenotabili al numero 055 2760552 o scrivendo a [email protected]. Il costo è di 10 euro, da corrispondere in loco. La conferenza del 23 gennaio è a ingresso gratuito. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19, con chiusura il mercoledì.
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Annalisa Biasi
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to