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Carburanti, i benzinai toscani pronti allo sciopero: “Riforma ferma da anni e margini sempre più ridotti

12/03/2026

Carburanti, i benzinai toscani pronti allo sciopero: “Riforma ferma da anni e margini sempre più ridotti

Il tema del caro carburanti torna al centro del dibattito pubblico e riaccende la tensione tra il Governo e i gestori degli impianti di distribuzione. A intervenire con toni decisi è Faib Confesercenti Toscana, che denuncia una situazione economica e normativa diventata ormai insostenibile per il settore. Sullo sfondo pesano le recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che stanno influenzando l’andamento dei mercati energetici e contribuendo all’aumento dei prezzi alla pompa.

Secondo l’associazione dei benzinai, il problema non riguarda soltanto i rincari che gravano sui cittadini, ma anche la condizione di fragilità economica in cui operano i gestori degli impianti. Una realtà che, secondo la federazione, rischia di essere fraintesa quando l’attenzione si concentra sugli ultimi anelli della filiera.

I gestori: “Sotto accusa l’anello più debole della filiera”

A sollevare la questione è Federico Valacchi, presidente di Faib Confesercenti Toscana, che contesta il clima di sospetto generato dai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza nel fine settimana anche sul territorio regionale.

Secondo Valacchi, l’impostazione dei controlli rischia di alimentare un equivoco diffuso nell’opinione pubblica, indirizzando l’attenzione verso i gestori degli impianti anziché verso i meccanismi che determinano i prezzi alla pompa.

“I benzinai non hanno alcun potere decisionale sui prezzi dei carburanti”, afferma il presidente della federazione. Il margine di guadagno del gestore, spiega, resta fisso e ammonta a circa cinque centesimi lordi per ogni litro di carburante erogato. Una quota che non varia al crescere dei prezzi e che non consente di beneficiare degli aumenti decisi a monte della filiera.

Il prezzo finale al distributore viene infatti stabilito dalle compagnie petrolifere, mentre al gestore spetta soltanto la gestione operativa dell’impianto. Per questa ragione, sottolinea l’associazione, la categoria vive la stessa condizione di difficoltà dei consumatori che subiscono i rincari.

La richiesta di una riforma strutturale del settore

La federazione dei benzinai punta il dito anche contro l’assenza di una riforma complessiva del comparto, promessa da tempo ma mai concretamente avviata. I gestori attendono da oltre tre anni un intervento normativo capace di ridisegnare il funzionamento del mercato della distribuzione carburanti.

Nel mirino c’è il Disegno di Legge annunciato dopo le polemiche legate all’introduzione del cartello del prezzo medio dei carburanti. Secondo Faib Confesercenti Toscana, il provvedimento sarebbe rimasto fermo in Parlamento senza ulteriori sviluppi, bloccando di fatto qualsiasi percorso di modernizzazione del settore.

La mancanza di una riforma strutturale, sostiene Valacchi, lascia spazio alle dinamiche speculative che possono svilupparsi lungo la filiera energetica, senza offrire strumenti adeguati per tutelare sia i gestori sia i consumatori.

L’associazione critica inoltre il sistema fiscale applicato ai carburanti, sottolineando come l’aumento dei prezzi produca automaticamente un incremento del gettito per lo Stato attraverso l’IVA calcolata anche sulle accise. Una dinamica che viene definita come una sorta di tassazione indiretta che finisce per gravare ulteriormente sugli utenti finali.

La minaccia di mobilitazione della categoria

In assenza di segnali concreti da parte delle istituzioni, la categoria valuta la possibilità di ricorrere a forme di protesta. Faib Confesercenti Toscana parla apertamente dell’ipotesi di uno sciopero dei gestori, considerato ormai uno strumento possibile per richiamare l’attenzione del Governo sulla situazione del comparto.

L’obiettivo dichiarato è ottenere un confronto reale sulle criticità della filiera e sulle responsabilità legate alla formazione dei prezzi dei carburanti.

Secondo Valacchi, senza un intervento strutturale che affronti il problema alla radice, il sistema rischia di scaricare tutte le tensioni economiche su chi gestisce gli impianti e su chi utilizza quotidianamente l’automobile. Una prospettiva che, per la federazione, non appare più sostenibile né per i lavoratori del settore né per i cittadini.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.