Autunno Fiorentino 2025, due mesi di cultura nei quartieri: oltre 230 appuntamenti fuori dall’Area Unesco
di Redazione
27/09/2025
L’Estate Fiorentina si avvia al traguardo del 30 settembre con un bilancio che fotografa una città attraversata dalla cultura: 1.700 appuntamenti, 134 associazioni coinvolte per 121 progetti, 4 eventi speciali, 9 festival e 14 spazi estivi, sostenuti da PN Metro Plus e risorse comunali, promossi con una comunicazione capillare tra affissioni, stampa bilingue, radio, cinema, maxi-schermi e digital signage.
Da qui riparte il racconto: dal 1° ottobre al 30 novembre la IV edizione di Autunno Fiorentino abbraccia le aree decentrate con oltre 230 eventi — spettacoli, concerti, performance, laboratori e workshop — sostenuti da 582 mila euro del Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. Una rassegna selezionata con bando pubblico e pensata per portare qualità, prossimità e partecipazione nelle piazze dei cinque quartieri.
Musica e scena dal vivo: ORT nei luoghi non convenzionali, Puccini tra “Visioni” e grandi firme
La musica sinfonica e cameristica torna “di casa” fuori dai teatri tradizionali con Musica Diffusa dell’Orchestra della Toscana: nove concerti gratuiti in spazi simbolici e non convenzionali — dalla Certosa di Firenze a Palazzo Wanny, dalla Casa della Carità all’Auditorium della Scuola Guicciardini — con un itinerario che intreccia Mozart (concerto inaugurale con Michele Campanella e Monica Leone) a Brahms e Weber diretti da Diego Ceretta, fino alle Stagioni di Vivaldi con Giacomo Bianchi, passando per omaggi a Puccini e per una rilettura orchestrale di Pino Daniele.
La stagione di prosa si accende con Visioni, la rassegna del Teatro Puccini: Ascanio Celestini con Poveri Cristi, lo “Stabat Mater” di Antonio Tarantino diretto da Luca Guadagnino, e un parterre che spazia da Beatrice Schiros a Mouvoir, da Matteo Saudino a Badara Seck e Fatima Ndoye, in un dialogo continuo tra teatro, danza, divulgazione e pubblico.
Sul versante del teatro civile, Freedom 25 di Compagnia Catalyst costruisce quindici percorsi tra spettacoli e laboratori su sette snodi del presente: conflitti etnici e religiosi, pregiudizio razziale, lavoro e sicurezza, accessibilità, parità e diritti LGBTQIA+, clima, libertà di espressione e memoria civile; tra gli appuntamenti, Lavoro da morire e Racconto personale, tasselli di una riflessione che coincide con la città e le sue comunità.
Progetti diffusi: quartieri come palcoscenico, comunità come co-autrici
La mappa dell’Autunno si fa corale. “Anatomia del conflitto” della Compagnia Teatrale Krypton, a cura di Fulvio Cauteruccio, attraversa biblioteche, teatri e case del popolo con oltre dieci appuntamenti: Massimo Zamboni in L’eco di uno sparo, Babel Crew con Storie di noi tra Capaci e via D’Amelio, l’iconico Roccu u Stortu e il nuovo Bodyscaping: Corpi di Guerra, oltre a pratiche di teatro sociale e percorsi per l’infanzia.
Con “Oltre le Mura/Beyond the Walls” la Fondazione Fabbrica Europa affida ai cittadini la ricerca di artisti come Manuel Roque (i limiti del corpo), Sara Vilardo (nostalgia e ritorno), Benno Steinegger con Eirik Havnes (coscienza delle piante) e Francesco Fei (la città come immaginario): otto eventi tra spettacoli, workshop e performance partecipative.
Il circo contemporaneo diventa bussola di comunità con “Vento Multiforme” di Aria Network Culturale: danza, clownerie, narrazione, residenze e laboratori pensati per famiglie, adolescenti, anziani e donne fragili, in rete con realtà sociali radicate nel territorio. L’Associazione Music Pool torna con “Musica da Abitare” — nove concerti, dieci laboratori e workshop — riattivando spazi come il Brillante Nuovo Teatro Lippi e ospitando Finaz, Petra Magoni, Gianni Maroccolo, Vapors of Morphine, Spain, Peter Case, Sid Griffin, con un focus sul nuovo jazz curato con Pablo Held.
L’Orchestra Toscana Classica porta “Sinfonie di Quartiere” tra scuole, chiese e istituti penitenziari: dal Quartetto di clarinetti “Le rose dei venti” alle serate Back to 80’s con Giuseppe Lanzetta e Fernando Diaz, mentre l’Orchestra da Camera Fiorentina firma “Note d’Autunno” con tredici concerti serali, quattro matinée per le scuole e due eventi negli istituti penitenziari, incluso Once Upon a Music, tributo alle colonne sonore Disney con Aurelio Rapisarda e Rebecca Sammartano.
Stazione Utopia dissemina “Komorebi” tra RSA, scuole, centri culturali, la Gipsoteca del Liceo Artistico di Porta Romana, la sezione femminile del carcere di Sollicciano e la palestra della Rari Nantes, portando danza e arti performative dove la cultura diventa presidio e servizio. La Filharmonie intreccia accessibilità e grandi pagine con “Sinfonia di vibrazioni”: Dallapiccola50 con Nima Keshavarzi e Valeria Matrosova e Il titano (Mahler n. 1 in versione da camera di Klaus Simon), affiancati da conferenze e formazione.
A completare il quadro, Il Teatro delle Donne con “Azioni di contrasto alla violenza di genere: L’educazione sentimentale_La maternità”: spettacoli, letture e corsi tra bambini, adolescenti e adulti, con riferimenti a Oriana Fallaci, Dacia Maraini e Silvia Nanni (in scena anche Mamme a metà, regia di Gabriele Giaffreda). Un programma che, insieme ai soggetti selezionati — Orchestra Toscana Classica, Orchestra da Camera Fiorentina, Stazione Utopia, Associazione Music Pool, Teatri d’Imbarco, Teatro Puccini, Catalyst ETS, Fondazione ORT, Associazione Filharmonie, Fondazione Fabbrica Europa, Compagnia Krypton, Aria Network Culturale e Il Teatro delle Donne — disegna un’autentica geografia dell’accesso: prossimità, gratuità in molti casi, luoghi “altri” che diventano palchi e laboratori, linguaggi che si intrecciano senza perdere spessore.
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